L’aumento della complessità clinica e sociale nei giovani con disturbi psichiatrici, problematiche correlate all’uso di sostanze ed esordi psicotici rende sempre più necessario un approccio integrato tra servizi sanitari, sociali, educativi e territoriali. Le difficoltà di accesso ai percorsi di cura, la frammentazione degli interventi e la tardiva intercettazione del disagio rappresentano oggi elementi critici che incidono significativamente sugli esiti clinici, relazionali e sociali dei giovani utenti.
Il convegno si propone di approfondire il tema dell’integrazione socio-sanitaria quale strumento fondamentale per favorire la prevenzione precoce, la presa in carico multidisciplinare e la continuità assistenziale nei percorsi rivolti agli adolescenti e ai giovani adulti con vulnerabilità psichiatrica e dipendenze patologiche.
Nel corso della giornata verranno indagate principalmente alcune macroaree di particolare rilevanza clinica, educativa e sociale, tra cui la prevenzione e l’intercettazione precoce del disagio in età evolutiva, gli esordi psicotici e le condizioni di doppia diagnosi, nonché i modelli organizzativi e gli interventi specialistici rivolti ai giovani con dipendenze patologiche. Saranno inoltre approfondite le modalità di collaborazione tra servizi sanitari, sociali, scolastici ed enti del territorio, con attenzione ai percorsi di accesso, presa in carico integrata e continuità della cura.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda che coinvolgerà le realtà territoriali impegnate nella tutela e nella presa in carico dei giovani — servizi alla persona (ASP) servizi per le dipendenze, salute mentale, psichiatria e terzo settore — al fine di promuovere il confronto interdisciplinare, valorizzare le esperienze locali e favorire la costruzione di reti operative condivise.
L’obiettivo del progetto formativo è sviluppare competenze integrate tra i professionisti coinvolti, migliorare l’accessibilità ai servizi e promuovere modelli di intervento centrati sulla precocità, sulla continuità della cura e sull’inclusione sociale dei giovani più vulnerabili.